
Simone Franzini
Designer e Artigiano
“Tutti noi architetti, scultori, pittori dobbiamo rivolgerci al mestiere. L’arte non è una professione. Non c’è alcuna differenza essenziale tra l’artista e l’artigiano, l’artista è una elevazione dell’artigiano”.
Walter Gropius, manifesto del Bauhaus 1919.
Simone Franzini è un liutaio specializzato nella costruzione e nel restauro di chitarre romantiche e strumenti storici a pizzico. Ha sede a Sarmato ed è originario di Borgonovo Val Tidone, un piccolo paese in provincia di Piacenza, Italia. Esercita l’attività professionale dal 2018.
Fin da piccolo manifesta interesse per le attività creative manuali, come pittura, scultura e costruzione, e sviluppa un forte legame con la musica. Inizia il suo percorso al liceo artistico, frequentando l’indirizzo di Architettura e Design. Dopo il diploma consegue la laurea in Interior Design presso l’Istituto Europeo di Design di Milano.
Nel 2018 decide di intraprendere la carriera di liutaio, spinto dal desiderio di una professione più vicina al lavoro manuale, alla libertà creativa e, soprattutto, al mondo della musica. Si forma presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano, specializzandosi nell’ambito degli strumenti storici a pizzico e diplomandosi con una tesi dedicata al rilievo, al disegno e alla ricostruzione di un mandolino Vinaccia di fine Ottocento.
Grazie ai risultati ottenuti durante il percorso di studi, riceve una borsa di studio che gli permette di ampliare la propria esperienza e di trascorrere un anno nel prestigioso laboratorio del Maestro Bob Van de Kerckhove a Cremona. Qui affina la conoscenza delle tecniche di restauro non invasive e partecipa al progetto di riproduzione di una tiorba originale G. Tesler, costruita ad Ancona nel 1622.
Dal 2023 collabora con SoundCity, atelier di restauro di Piacenza fondato dal liutaio Enrico Crippa. L’atelier è specializzato nella manutenzione e nel restauro di chitarre vintage ed è coinvolto nel progetto “Haga” per l’autenticazione scientifica, in collaborazione con il Laboratorio Arvedi del Museo del Violino di Cremona.
Parallelamente porta avanti, nel proprio laboratorio, lo studio degli strumenti antichi e la realizzazione di nuovi modelli, con particolare interesse per le chitarre di scuola italiana dei primi dell’Ottocento.

