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Progetto Guadagnini

Origine e motivazione

Il progetto dedicato alle chitarre Guadagnini nasce da un legame personale con la Val Tidone, territorio in cui la famiglia Franzini vive da molte generazioni e dove si trova Bilegno, luogo natale di Giovanni Battista Guadagnini.

Questa coincidenza geografica e biografica ha dato origine a una ricerca sulla bottega Guadagnini e sul ruolo della chitarra romantica italiana nel primo Ottocento. L’interesse per questi strumenti nasce dal desiderio di riscoprire una tradizione liutaria profondamente legata al territorio e precedente alla diffusione del modello spagnolo post-Torres.

 

Questa chitarra, completata nel dicembre 2025, rappresenta l’omaggio di Simone Franzini alla liuteria Guadagnini, con particolare riferimento a uno strumento di Gaetano Guadagnini del 1823.

Progettazione

Il progetto non nasce con l’intento di realizzare una copia fedele di un esemplare specifico, ma con l’obiettivo di comprendere e reinterpretare il linguaggio costruttivo delle chitarre Guadagnini.

Per la realizzazione dello strumento sono stati analizzati modelli storici, rilievi e pubblicazioni specialistiche, con particolare attenzione alle proporzioni, alle geometrie della cassa, alla struttura interna e alle soluzioni tecniche che caratterizzano questi strumenti.

Il risultato di questa ricerca è confluito in un nuovo disegno, sviluppato a partire dallo studio degli strumenti originali e dai risultati ottenuti durante il processo di costruzione. L’obiettivo del progetto è elaborare modelli nuovi, coerenti con la tradizione storica di riferimento ma pensati come strumenti attuali, affidabili e adatti all’uso musicale contemporaneo.

In questo senso, il Progetto Guadagnini rappresenta un dialogo tra ricerca storica e pratica costruttiva: non una semplice replica del passato, ma un percorso di studio che utilizza il modello storico come base per sviluppare una voce personale e consapevole.

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Estetica

In questo strumento traspare immediatamente il carattere iconico delle chitarre Guadagnini. Il profilo della cassa, con i lobi accentuati, la piegatura a botte della tavola armonica e del fondo, il ponte a baffo e il disegno distintivo della paletta richiamano in modo diretto il linguaggio formale di questa tradizione.

Lo strumento presenta una tavola armonica in abete rosso termotrattato, finita a olio, con fondo e fasce in ciliegio italiano. La scelta del ciliegio si inserisce in una ricerca sui legni europei e nazionali, coerente con l’approccio costruttivo e con l’identità del progetto.

Fondo e fasce sono rifiniti con una tinta bordeaux granata e lucidatura a specchio, soluzione che valorizza la profondità del legno e conferisce allo strumento un carattere elegante e riconoscibile. L’estetica complessiva mantiene un equilibrio tra riferimento storico e sensibilità contemporanea, senza rinunciare alla chiarezza delle forme e alla cura del dettaglio.

Con una scala di 640 mm, un capotasto da 47 mm e un peso straordinariamente leggero di soli 920 grammi, la chitarra conserva la maneggevolezza, la risposta immediata e la leggerezza tipiche degli strumenti dell’epoca romantica.

L’elegante disegno è completato da piroli meccanici PegHeds e da una raffinata lavorazione artigianale in ogni dettaglio. Pur nascendo dallo studio di modelli storici, lo strumento è completamente nuovo, affidabile e costruito secondo elevati standard moderni di precisione.

Chitarra romantica ispirata a Guadagnini costruita da Simone Franzini
Chitarra Guadagnini costruita da Simone Franzini - Dettaglio tracolla

Scheda tecnica

  • Anno di costruzione: Dicembre 2025

  • Scala: 640 mm

  • Capotasto: 47 mm

  • Tavola armonica: abete termotrattato – finitura a olio

  • Fondo e fasce: ciliegio tinto – finitura a gommalacca

  • Manico: cipresso tinto nero – finitura a olio e cera

  • Ponte: pero tinto – finitura a olio

  • Meccaniche: piroli meccanici PegHeds

  • Corde: Gut e silk 900 - Aquila corde armoniche

  • Frequenza di risonanza della cassa armonica: F#

Suono

Il profilo timbrico dello strumento riflette le qualità intime e liriche associate alle chitarre del primo Ottocento. Il suono è morbido, caldo e leggermente nasale, con una gamma media pronunciata che richiama il carattere originale delle chitarre Guadagnini.

L’equilibrio tra le voci, la chiarezza dell’articolazione e la prontezza della risposta rendono lo strumento particolarmente adatto al repertorio del periodo classico e romantico. La sua voce permette di valorizzare la delicatezza espressiva, il fraseggio e le sfumature dinamiche proprie di questo repertorio.

Il vero punto di forza di questo modello è però l’arricchimento delle frequenze basse, sorprendentemente piene nonostante il corpo molto sottile. A questo si aggiunge una notevole proiezione orizzontale del suono, che conferisce allo strumento una presenza acustica ampia e ben distribuita.

Queste caratteristiche rendono la chitarra versatile e adatta anche a esigenze musicali diverse da quelle strettamente legate al repertorio romantico. Il risultato è uno strumento che conserva un forte legame con il modello storico di riferimento, ma che offre al musicista contemporaneo stabilità, precisione costruttiva e una voce personale.

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